Dmitrij I: il primo Falso Dmitrij e il trono di Russia

Dmitrij I: il Falso Dmitrij che divenne zar di Russia

Dmitrij I (1605-1606)

Dmitrij I, conosciuto dalla storiografia come Falso Dmitrij I, fu zar di Russia dal 1605 al 1606 durante il turbolento Periodo dei Torbidi. La maggior parte degli storici identifica il pretendente con Grigorij Otrep’ev, un ex monaco che sosteneva di essere il principe Dmitrij Ivanovič, figlio di Ivan il Terribile ritenuto morto nel 1591.

La sua breve ascesa al trono rappresentò uno degli episodi più drammatici della storia russa del XVII secolo.

L’ascesa al trono

Dopo la morte di Boris Godunov nel 1605, il giovane Fëdor II Godunov ereditò il trono.

Tuttavia molti boiari e una parte dell’esercito passarono dalla parte del pretendente Dmitrij. Il 20 giugno 1605 egli entrò trionfalmente a Mosca e, dopo la deposizione e l’uccisione di Fëdor II e di sua madre, consolidò il proprio potere.

Il 30 luglio 1605 vien incoronato zar di Russia nel Cremlino di Mosca.

Il rapporto con la Polonia

Fin dall’inizio del suo regno Dmitrij dipese in parte dal sostegno ricevuto da alcuni nobili del Regno di Polonia.

Questi legami suscitarono forti sospetti tra i boiari e nella popolazione russa, che temevano un’eccessiva influenza straniera sugli affari della Moscovia. La presenza di consiglieri polacchi e cattolici alla sua corte contribuì ad aumentare il malcontento.

Il matrimonio con Marina Mniszech

Uno degli eventi più controversi del suo regno fu il matrimonio con Marina Mniszech, appartenente a una potente famiglia polacca e di fede cattolica.

Tradizionalmente le consorti straniere degli zar si convertivano all’ortodossia prima delle nozze. Marina, invece, mantenne la propria religione, una scelta che provocò forti critiche da parte della Chiesa ortodossa russa, dei boiari e di una parte della popolazione.

Molti interpretarono questa decisione come un segnale di avvicinamento della Russia alla Polonia cattolica, aumentando ulteriormente l’opposizione al sovrano.

La congiura dei boiari

Con il passare dei mesi il consenso verso Dmitrij diminuì rapidamente. Le difficoltà economiche, la necessità di raccogliere nuove imposte e la crescente influenza polacca alimentarono il malcontento.

Paradossalmente furono proprio alcuni dei boiari che lo avevano sostenuto contro Boris Godunov a organizzare una congiura per eliminarlo.

La morte di Dmitrij I

Il 17 maggio 1606, appena due settimane dopo il matrimonio con Marina Mniszech, i congiurati penetrarono nel Cremlino.

Dmitrij I tentò di fuggire saltando da una finestra, ma venne catturato e ucciso.

Il suo corpo fu esposto pubblicamente a Mosca e successivamente cremato.

Secondo le cronache dell’epoca, le sue ceneri furono caricate in un cannone e sparate simbolicamente verso la Polonia, considerata la principale sostenitrice del pretendente.

Un regno durato meno di un anno

Il regno del Falso Dmitrij I durò meno di dieci mesi, ma ebbe conseguenze enormi per la storia della Russia.

La sua caduta non pose fine alla crisi politica. Al contrario, aprì una nuova fase del Periodo dei Torbidi, durante la quale sarebbero comparsi altri pretendenti al trono, conosciuti come Falso Dmitrij II e Falso Dmitrij III.

L’instabilità politica, le guerre civili e gli interventi stranieri continuarono a sconvolgere la Russia fino all’ascesa della dinastia Romanov nel 1613.


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