Fotografie Antica Monterano

Monterano  è una città fantasma situata nel territorio di Canale Monterano nei pressi di Bracciano a Roma.

Arroccata sulla spianata sommitale di un’altura tufacea, è attualmente inclusa nella Riserva naturale regionale Monterano. Le rovine dell’antico borgo, per la loro bellezza e la relativa vicinanza a Roma, sono state utilizzate come set per numerosi film sia italiani che stranieri, tra cui Ben-Hur, Brancaleone alle Crociate, Guardie e Ladri ed Il marchese del Grillo.

Sorta in epoca etrusca, su una piccola altura di tufo, conserva ancora oggi le tracce del suo passato. Dagli etruschi agli antichi romani che qui hanno costruito molte opere ed ampliato la rete viaria, la città cadrà in seguito sotto la dominazione longobarda e sarà drasticamente decimata. Durante il medioevo (VI secolo d.C.) Monterano si ripopola grazie al Vescovo e agli abitanti della vicina Forum Clodii che per difendersi dai continui saccheggi da parte dei germanici, lasciano la propria terra e si trasferiscono a Monterano costruendo nuove strade e solide mura difensive.

La città, nuovamente ripopolata, diventa sede episcopale ed uno dei più importanti centri dell’area Sabatina. Nel 1300 d.C. è dapprima feudo degli Anguillara ed in seguito ducato di alcune famiglie papali tra cui gli Orsini e gli Altieri.

Durante la prima metà del 1600, Monterano raggiunge il suo massimo splendore.

Emilio Bonaventura Altieri (Papa Clemente X) commissiona a Gian Lorenzo Bernini la costruzione di diverse opere per Monterano (le più importanti sono la Chiesa e il Convento di San Bonaventura e la facciata del palazzo ducale con la splendida fontana del Leone, divenuta simbolo della città).

La chiesa di San Bonaventura con l’annesso convento furono costruiti tra il 1677 ed il 1679 su impulso della famiglia Altieri e affidati inizialmente agli Agostiniani Scalzi, poi a preti secolari e dal 1719 agli eremiti servi di Maria di Monte Senario.

L’elegante architettura fu progettata da Gian Lorenzo Bernini e innalzata al di fuori del borgo, in asse con la porta di San Bonaventura.

La chiesa è a navata unica con due cappelle laterali, con cupola estradossata (non conservata) munita di lanterna. La facciata era inquadrata da due campanili. Alle spalle si apriva un grande chiostro a tre lati su cui affacciavano le celle del convento, opera di Mattia de Rossi su progetto del Bernini. Nello spazio antistante la facciata il piazzale è abbellito da una fontana ottagonale

Alla morte del Pontefice, Monterano passa dallo Stato Pontificio alla Repubblica Romana e da quest’ultima allo Stato Borbonico, iniziando un lento ed inesorabile periodo di decadenza che culminerà nel 1770 con un’epidemia di malaria ed infine con l’assalto dalle truppe francesi che porteranno l’intera popolazione alla fuga.

Le rovine del palazzo Altieri, la Chiesa di San Rocco e la fontana del Leone

La Chiesa, il Convento di San Bonaventura e la Fontana ottagonale

La solfatara, valle del Mignone e la cascata di Diosilla

Antica Monterano di notte

COME ARRIVARE A MONTERANO
Si può raggiungere Canale Monterano percorrendo la SS1 Aurelia o la SS2 Cassia; è necessario seguire le indicazioni per Bracciano e proseguire lungo la SS 493 Braccianese.

Da Roma; dalla Cassia prendere la via Braccianese, seguendo le indicazioni per Bracciano in direzione Manziana, continuando poi a seguire le indicazioni per Canale. Dal paese si scende sulla sinistra in direzione del Parcheggio Diosilla. L’entrata è gratuita e il sito è aperto tutti i giorni, h 24.