Il Tevere

Il Tevere è stato nei secoli la principale via di comunicazione commerciale, militare ed economica per Roma e attraverso di esso passavano i materiali provenienti da tutti le parti dei territori conosciuti. E’ per questo tipo di utilizzo che nella città venne creata un’organizzazione per la gestione delle zone portuali e del collegamento verso il mare. Per fare questo è stato necessario per i Romani di regolarizzare il corso del fiume che ad esempio nell’area cittadina, faceva fuoriuscire le acque nelle valli situate tra i colli trasformandole in malsane paludi, operazione resa necessaria anche per il continuo espandersi della città; vuole la tradizione che tali opere siano state svolte all’epoca dei re di Roma. La costruzione della Cloaca Massima ha dato inizio al vero e proprio risanamento e alla costruzione di una serie di canalizzazioni che sono state in seguito utilizzate anche per gli scarichi fognari oltre alla normale raccolta delle acque piovane, alluvionali e sorgive; tali condutture giungevano fino al Tevere lungo le due rive del fiume e venivano inglobate nelle strutture portuali e nei muraglioni di difesa ed erano sempre costruiti con la possibilità di accedervi e svolgervi regolare manutenzione. Molte condutture sono state utilizzate fino al 1890 quando la maggior parte di queste venne demolita a causa della realizzati i muraglioni per proteggere la città dalle inondazioni.