Periodo dei Torbidi
Periodo dei Torbidi

Tra il 1601 ed il 1603 la Moscovia è colpita da una grave carestia che provoca notevoli sconvolgimenti interni. Il figlio sedicenne di Boris Fëdor II, già da lui nominato legittimo successore, regnò sotto tutela della madre soltanto per poco meno di due mesi, fino al 10 giugno 1605.
Il Periodo dei Torbidi (1598-1613): la grande crisi della Russia
Cos’è il Periodo dei Torbidi?
Il Periodo dei Torbidi fu una delle fasi più drammatiche della storia russa. Compreso tra il 1598 e il 1613, ebbe origine dopo l’estinzione della dinastia dei Rjurik con la morte dello zar Fëdor I, figlio di Ivan il Terribile.
La crisi, aggravata da lotte dinastiche, rivolte interne, invasioni straniere, carestie e dall’apparizione di diversi pretendenti al trono. In pochi anni la Russia rischiò di perdere la propria indipendenza e di precipitare nel caos politico.
La carestia e la morte di Fëdor II
Tra il 1601 e il 1603 la Moscovia fu colpita da una devastante carestia che provocò fame, epidemie e gravi disordini sociali.
Alla morte di Boris Godunov nel 1605, il trono passò al figlio Fëdor II Godunov, appena sedicenne. Il suo regno durò però meno di due mesi. In quello stesso periodo avanzò verso Mosca il pretendente noto come Falso Dmitrij I, che sosteneva di essere il figlio sopravvissuto di Ivan il Terribile.

Molti boiari abbandonarono Fëdor II e passarono dalla parte del nuovo pretendente. Il giovane zar e sua madre furono assassinati il 10 giugno 1605.
Il regno del Falso Dmitrij I
Entrato trionfalmente a Mosca il 20 giugno 1605, il Falso Dmitrij I ottenne anche il riconoscimento di Maria Nagaja, ultima moglie di Ivan IV, che dichiarò di identificarlo come il figlio perduto Dmitrij.
Il 5 luglio 1605 fu incoronato zar. Tuttavia il suo potere si rivelò fragile fin dall’inizio. La sua alleanza con la Polonia e il progetto di sposare la nobile polacca Marina Mniszech suscitarono forti opposizioni.
La decisione di permettere alla futura moglie di mantenere la fede cattolica alimentò il malcontento della Chiesa ortodossa russa, dei boiari e di gran parte della popolazione. Nel giro di pochi mesi si formò una congiura contro il nuovo sovrano.
La caduta del Falso Dmitrij I
Il 17 maggio 1606 i cospiratori penetrarono nel Cremlino. Il Falso Dmitrij I tentò di fuggire ma fu catturato e ucciso.
Il suo corpo venne esposto pubblicamente e successivamente cremato. Secondo le cronache dell’epoca, le sue ceneri furono caricate in un cannone e sparate simbolicamente verso la Polonia, considerata responsabile del suo sostegno.
Vassilij IV e il secondo Falso Dmitrij
Dopo la morte del pretendente, il potere passò a Vassilij IV di Russia, appartenente alla famiglia Šujskij.
Per consolidare il proprio governo, Vassilij cercò l’appoggio della Svezia. Questa scelta spinse la Polonia a sostenere un nuovo pretendente al trono, passato alla storia come Falso Dmitrij II.
Il secondo Falso Dmitrij riuscì a raccogliere numerosi sostenitori e stabilì una propria corte nei pressi di Mosca. Anche Marina Mniszech lo riconobbe come marito, contribuendo a rafforzarne la legittimità agli occhi di alcuni sostenitori.
Tuttavia il suo potere non riuscì mai a consolidarsi e nel 1610 venne assassinato.
L’intervento polacco e la caduta di Vassilij IV
Nel frattempo la situazione precipitò ulteriormente. La Polonia intervenne direttamente nel conflitto e l’esercito russo subì una pesante sconfitta nella Battaglia di Kluszyn.
Vassilij IV fu deposto dai boiari, catturato e condotto in Polonia, dove morì nel 1612.
Nel 1610 un gruppo di nobili russi accettò di riconoscere come zar il principe polacco Ladislao IV Vasa, figlio del re Sigismondo III Vasa. La scelta mirava a ristabilire la stabilità politica, ma incontrò forti resistenze all’interno del Paese.
Il Falso Dmitrij III e il caos politico
Anche questa soluzione si rivelò temporanea. Nel clima di instabilità apparve un terzo pretendente, conosciuto come Falso Dmitrij III, che tentò di sfruttare il caos per conquistare il potere.
La sua avventura politica ebbe però breve durata e si concluse con la cattura e l’esecuzione.
La fine del Periodo dei Torbidi
La crisi terminò nel 1613 quando l’assemblea dello Zemskij Sobor elesse zar Michele I di Russia, dando inizio alla dinastia dei Romanov.
L’elezione di Michele Romanov segnò il ritorno della stabilità politica e l’inizio di una nuova fase della storia russa. Dopo oltre quindici anni di guerre, carestie e lotte dinastiche, la Russia riuscì finalmente a ricostruire le proprie istituzioni e a riaffermare la propria indipendenza.