Vasilij III Ivanovič

Vasilij III Ivanovič (o Basilio III di russia ), figlio di Ivan III e Sofia Paleologa, nasce a Mosca il 25 marzo 1479, muore a Mosca il 3 dicembre 1533
Zar dal 1505 al 1533 Succede al padre, Ivan III, continua la politica del padre e dedica la maggior parte dei suoi sforzi al consolidamento delle annessioni.
In politica interna Vassili III cerca l’appoggio della Chiesa nella lotta contro l’opposizione feudale.
Vasilij III Ivanovič è anche ricordato come il costruttore di numerose chiese ed edifici religiosi, tra i quali il Monastero di Novodevičij.
Nel 1521 costrinse all’esilio il metropolita Varlaam (come i boiari Vasili Shuiski e Ivan Vorotynsky),”colpevole” di non partecipare alla lotta di Vasili contro il principe Vasili Ivanivich Shemyachich.
Nel 1525, fa giustiziare sia il diplomatico che Ivan Bersen-Beklemishev per aver criticato apertamente la sua politica.
Dal 1525 al 1531 sono stati giustiziati, tra gli altri, lo statista Vassian Patrikeyev e lo scrittore Maksim Grek.
La sua politica estera si incentra sull’espansione verso sud-ovest provocando lo scontro con il Khanato (regione sottoposta a un Khàn, titolo del fondatore dell’impero mongolo, Gengis Khan, e dei suoi successori) di Crimea e di Kazan e la guerra con la Lituania.
Durante il suo regno, Vasili III Ivanovich, privilegia la nobiltà a scapito dei boiari.
La sua morte è avvenuta il 3 dicembre 1533 all’età di 54 anni.
Morte causata da una grave infezione derivante da un ascesso sottocutaneo all’anca destra, sviluppatosi mentre era a cavallo durante una battuta di caccia vicino a Volokolamsk.
Nonostante il tentativo di cura da parte di due medici tedeschi, l’infezione si aggravò rapidamente portandolo alla morte.
Prima di morire chiese di farsi tonsurare come monaco assumendo il nome di Varlaam.