Gli Olmechi

Circa 20.000 anni fa, nel II millennio a.C. sono nati i primi villaggi agricoli ad opera di popolazioni venute attraverso lo stretto di Bering, tra l’Alaska e l’Asia. La prima civiltà importante è stata quella degli Olmechi, (verso il 1500 a.C.) che si stabilì nella parte del golfo tra San Lorenzo Tenochtitlàn e La Venta.

Da una leggenda raccolta dall’archeologo Miguel Covarrubias, la nascita degli Olmechi avvenne dall’unione tra una donna e un giaguaro (per questo li chiama “popolo del giaguaro”).

La loro storia si divide in tre periodi cronologici distinti: la “Cultura di San Lorenzo”, che conosce il suo apogeo tra il 1200 a.C. e il 900 a.C.; la”Cultura di La Venta” che si protrae dal 900 a.C. al 400 a.C.; la “Cultura di Tres Zapotes”, sviluppatasi tra il 400 a.C. e il 200 a.C..

Gli Olmechi si dedicarono più alla costruzione di luoghi di culto che alle città , e i resti delle loro piramidi fanno pensare che chi governava aveva a disposizione una grande massa di manodopera. Utilizzavano delle zattere per il trasporto di enormi blocchi di basalto che veniva poi scolpito in enormi forme di teste o per altre sculture di figure stilizzate o feline.

Oltre alle sculture di basalto utilizzavano anche la ceramica e la giada. La fine del periodo Olmeco si ha nel I millennio a.C., nel 900 a.C. San Lorenzo è stato lo scenario della fine della civiltà Olmeca, con la sistematica profanazione e distruzione, non si sa come e da parte di chi, ma sancì la fine della loro civiltà.

La forma e il disegno dei centri cerimoniali degli Olmechi, (adottati dalle culture successive) consistevano in piattaforme a struttura piramidale, campi per il Gioco della Pelota, palazzi, sepolcri e sculture ubicate secondo un preciso disegno cosmologico.

La civiltà Olmeca viene considerata la cultura madre di tutte le popolazioni mesoamericane.