Pietro III di Russia

Pietro III Romanov: lo zar deposto da Caterina la Grande

Pietro III di Russia

Pietro III di Russia nacque il 21 febbraio 1728 con il nome di Karl Peter Ulrich di Holstein-Gottorp. Fu imperatore di Russia per soli sei mesi nel 1762, ma il suo breve regno ebbe conseguenze decisive per la storia dell’Impero russo.

È ricordato soprattutto per essere stato il marito di Caterina II di Russia, che lo depose e divenne una delle più celebri sovrane della storia europea.

Origini e successione

Pietro era figlio di Carlo Federico di Holstein-Gottorp e di Anna Petrovna, figlia dell’imperatore Pietro il Grande.

Alla morte del padre, nel 1739, ereditò il Ducato di Holstein-Gottorp con il nome di Karl Peter Ulrich.

Nel 1742 la zia Elisabetta Petrovna, da poco salita al trono, lo chiamò in Russia, lo convertì alla fede ortodossa e lo designò ufficialmente come proprio erede.

Il matrimonio con Caterina

Per consolidare la successione, Elisabetta organizzò il matrimonio tra Pietro e la principessa tedesca Caterina II di Russia, nata Sofia Augusta Federica di Anhalt-Zerbst.

Dopo la conversione alla religione ortodossa, Sofia assunse il nome di Caterina.

L’unione fu infelice e i rapporti tra i due coniugi si deteriorarono progressivamente nel corso degli anni.

L’ascesa al trono

Alla morte di Elisabetta Petrovna, nel gennaio 1762, Pietro III divenne imperatore di Russia.

Fin dai primi mesi di governo mostrò una forte ammirazione per la Prussia e per il re Federico II di Prussia, suscitando l’ostilità di gran parte della nobiltà e dell’esercito russo.

La pace con la Prussia

L’atto più controverso del suo regno fu la decisione di ritirare la Russia dalla Guerra dei Sette Anni.

Dopo anni di combattimenti e importanti vittorie russe contro la Prussia, Pietro firmò un trattato di pace restituendo i territori conquistati.

Successivamente concluse addirittura un’alleanza con Federico II.

Molti ufficiali e nobili considerarono questa scelta una grave rinuncia ai successi ottenuti dall’esercito russo.

Le riforme e l’opposizione

Nonostante il regno brevissimo, Pietro III introdusse alcune riforme significative.

Ridusse alcuni privilegi ecclesiastici, limitò il potere economico della Chiesa e progettò ulteriori cambiamenti amministrativi.

Tentò inoltre di avvicinare alcune pratiche religiose russe ai modelli protestanti europei, provocando la diffidenza della Chiesa ortodossa russa.

Le sue iniziative, unite all’eccessiva simpatia verso la Prussia, gli fecero perdere rapidamente il sostegno delle principali forze politiche del Paese.

Il colpo di Stato di Caterina

Nel luglio 1762 Caterina, sostenuta da influenti ufficiali della Guardia Imperiale e dal fratello Orlov, Grigorij Orlov, organizzò un colpo di Stato.

L’imperatore si trovò isolato e privo di sostegno militare.

Pietro III fu arrestato e costretto ad abdicare in favore della moglie, che venne proclamata imperatrice con il nome di Caterina II.

La morte misteriosa

Pochi giorni dopo l’abdicazione, Pietro III morì mentre era detenuto nella residenza di Ropša.

Le circostanze della sua morte non sono mai state chiarite completamente.

Secondo la versione ufficiale sarebbe deceduto per cause naturali, ma molti contemporanei sospettarono un assassinio.

Il coinvolgimento diretto di Caterina II non è mai stato dimostrato, ma il fatto che i responsabili non furono puniti alimentò per lungo tempo dubbi e polemiche.

La riabilitazione sotto Paolo I

Nel 1796 il figlio di Pietro III, Paolo I di Russia, salì al trono.

Desideroso di rendere onore alla memoria del padre, ordinò la riesumazione delle sue spoglie e la loro traslazione nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.

Da allora Pietro III riposa accanto agli altri sovrani della dinastia Romanov.

L’eredità di Pietro III

Per molti anni Pietro III è stato descritto come un sovrano incapace e impopolare. Gli studi storici più recenti hanno però rivalutato alcuni aspetti del suo governo, evidenziando come diverse riforme fossero innovative per l’epoca.

Resta comunque una delle figure più controverse della storia russa, soprattutto perché la sua caduta aprì la strada al lungo e celebre regno di Caterina la Grande.


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